Fin da quando ho memoria, il colore ha avuto un ruolo centrale nella mia vita.
Non solo come elemento visivo, ma come linguaggio, come modo di pensare e di sentire.
Per me, la pittura non era solo l’attività di mio padre: era un modo di abitare il mondo.
Forse per questo ho imparato presto che la creatività non è solo un talento, ma una lente attraverso cui osservare la realtà.
Il colore, per me, è diventato una forma di identità: una presenza costante, una specie di eredità silenziosa che continua a guidarmi.
È nel modo in cui scelgo, penso, sogno.
È la mia radice e, allo stesso tempo, la mia direzione.